Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di ricorrenti ossessioni e/o compulsioni abbastanza severe da impegnare l’individuo per molto tempo o da causare una significativa interferenza con il funzionamento lavorativo (o scolastico) e sociale o con le relazioni con gli altri.

Le ossessioni sono rappresentate da pensieri, immagini o impulsi persistenti che vengono vissuti come intrusivi e inappropriati e che causano un marcato disagio.

Le forme più comuni di ossessione sono:

• ossessioni aggressive: paura di poter far male a sé o agli altri, pronunciare oscenità o insulti, rubare oggetti ecc.;

• ossessioni di contaminazione: preoccupazione o disgusto per i rifiuti o le secrezioni del corpo, per lo sporco, per i germi, animali ecc.

• ossessioni sessuali: pensieri, immagini o impulsi sessuali proibiti o perversi; pensieri di pedofilia o incesto od omosessualità ecc.;

• ossessioni a sfondo religioso (preoccupazioni rispetto a sacrilegi o peccati di blasfemia; eccessiva moralità ecc.);

• ossessioni di accumulo: collezione di oggetti più svariati;

• ossessioni di ordine e simmetria: necessità di tenere le cose sempre in un certo ordine.

Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, controllare, riordinare) o azioni mentali (pregare, contare, ripetere parole) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, secondo regole che devono essere applicate rigidamente, come una sorta di rituale.

Tali comportamenti hanno lo scopo di neutralizzare o prevenire qualche disagio, qualche evento o situazione temuti. Per esempio, gli individui con l’ossessione di essere contaminati possono ridurre il loro disagio lavandosi in continuazione le mani.

Molti individui tendono a evitare oggetti o situazioni che possono peggiorare le proprie compulsioni. Per esempio una persona con idee ossessive di pulizia può evitare le sale di attesa pubbliche o di stringere la mano agli estranei.

Le compulsioni possono diventare l’attività principale della vita, conducendo a serie disabilità dal punto di vista coniugale, occupazionale o sociale.

In passato la prognosi relativa alla risoluzione del disturbo ossessivo compulsivo era piuttosto sfavorevole. Ad oggi, invece, l'affinarsi delle conoscenze e delle metodologie di intervento in psicoterapia, permettono una prognosi decisamente più favorevole in tempi di trattamento anche relativamente brevi.

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di ricorrenti ossessioni e/o compulsioni abbastanza severe da impegnare l’individuo per molto tempo o da causare una significativa interferenza con il funzionamento lavorativo (o scolastico) e sociale o con le relazioni con gli altri.

Le ossessioni sono rappresentate da pensieri, immagini o impulsi persistenti che vengono vissuti come intrusivi e inappropriati e che causano un marcato disagio.

Le forme più comuni di ossessione sono:

• ossessioni aggressive: paura di poter far male a sé o agli altri, pronunciare oscenità o insulti, rubare oggetti ecc.;

• ossessioni di contaminazione: preoccupazione o disgusto per i rifiuti o le secrezioni del corpo, per lo sporco, per i germi, animali ecc.

• ossessioni sessuali: pensieri, immagini o impulsi sessuali proibiti o perversi; pensieri di pedofilia o incesto od omosessualità ecc.;

• ossessioni a sfondo religioso (preoccupazioni rispetto a sacrilegi o peccati di blasfemia; eccessiva moralità ecc.);

• ossessioni di accumulo: collezione di oggetti più svariati;

• ossessioni di ordine e simmetria: necessità di tenere le cose sempre in un certo ordine.

Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, controllare, riordinare) o azioni mentali (pregare, contare, ripetere parole) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, secondo regole che devono essere applicate rigidamente, come una sorta di rituale.

Tali comportamenti hanno lo scopo di neutralizzare o prevenire qualche disagio, qualche evento o situazione temuti. Per esempio, gli individui con l’ossessione di essere contaminati possono ridurre il loro disagio lavandosi in continuazione le mani.

Molti individui tendono a evitare oggetti o situazioni che possono peggiorare le proprie compulsioni. Per esempio una persona con idee ossessive di pulizia può evitare le sale di attesa pubbliche o di stringere la mano agli estranei.

Le compulsioni possono diventare l’attività principale della vita, conducendo a serie disabilità dal punto di vista coniugale, occupazionale o sociale.

In passato la prognosi relativa alla risoluzione del disturbo ossessivo compulsivo era piuttosto sfavorevole. Ad oggi, invece, l'affinarsi delle conoscenze e delle metodologie di intervento in psicoterapia, permettono una prognosi decisamente più favorevole in tempi di trattamento anche relativamente brevi.

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Iscrizione Albo degli Psicologi del Veneto n° 5414
P.I. n° 04393730280






Per fissare un appuntamento o richiedere informazioni è possibile contattarmi
via e-mail all'indirizzo di posta elettronica
robertogava@email.it
oppure telefonicamente al seguente numero:
348 438 5118

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Le ossessioni sono rappresentate da pensieri, immagini o impulsi persistenti che vengono vissuti come intrusivi e inappropriati e che causano un marcato disagio.
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In passato la prognosi relativa alla risoluzione del disturbo ossessivo compulsivo era piuttosto sfavorevole. Ad oggi, invece, l'affinarsi delle conoscenze e delle metodologie di intervento in psicoterapia, permettono una prognosi decisamente più favorevole in tempi di trattamento anche relativamente brevi.
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“Impossibile sapere perché un’idea si impadronisca di noi, per non mollarci più.
Si direbbe che sorga dal punto più debole della nostra mente oppure, più precisamente, dal punto più minacciato del nostro cervello.”

- E.M. Cioran