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L'ipocondria: l'ansia per la salute
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L'ipocondria: l'ansia per la salute | Dr. Roberto Gava

"Guarda la paura in faccia e questa cesserà di turbarti" (Sri Yukteswar)
Preoccuparsi per la propria salute e temere di potersi ammalare è normale ed universale, ma in alcuni casi la preoccupazione può divenire ossessionante e pervasiva e sfociare in un’infondata convinzione di avere una grave malattia.
L’ipocondria consiste nella preoccupazione grave e continua per la propria salute fisica; la persona ipocondriaca si lamenta di malesseri che non hanno alcuna base organica, ma che essa interpreta come segni di una malattia seria.
L’aspetto principale dell’ipocondria è che la paura o la convinzione di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche. Perché si possa parlare di ipocondria, ovviamente, una valutazione medica completa deve avere escluso qualunque condizione medica generale che possa spiegare le preoccupazioni che la persona lamenta.
La persona affetta da ipocondria manifesta il disturbo in tanti modi. Innanzitutto ha l’abitudine di esaminare ogni centimetro del suo corpo alla ricerca di una macchia o di un nodulo, o di fare attenzione a ogni acciacco o fitta, per poi saltare alla conclusione che si tratta di segni di un imminente e tragico destino. Di solito, quest’attenzione è focalizzata su certe patologie: dolori al capo fanno pensare a tumori o aneurismi cerebrali, lievi aritmie all’infarto imminente, astenia all’AIDS.
L’individuo ipocondriaco si rivolge inoltre ad amici, familiari e medici per essere rassicurato, spulcia testi medici e siti Internet alla ricerca di informazioni sui sintomi più diversi, respingendo però tutte le notizie rassicuranti che ottiene e continuando a vivere con la paura di non riuscire a intervenire in tempo su una sua possibile malattia.
Il paziente ipocondriaco instaura vere e proprie relazioni intime con i suoi medici e, il più delle volte, non si limita a uno specialista ma ne contatta diversi; consulta un medico dopo l’altro e si sottopone a continue analisi di laboratorio e persino biopsie e test superflui, traendone una rassicurazione solo precaria e momentanea. Anche se risultano negative tutte le più complesse indagini clinico-strumentali, il paziente, irriducibile, dichiara che forse non sono stati fatti gli esami più corretti o che l’origine della sua malattia è ancora sconosciuta o anche che la tecnologia medica non è ancora in grado di scoprire le cause dei suoi disturbi.
È chiaro che il lungo e complesso iter medico cui si sottopone costituisce una fonte di rischio di patologie e complicanze dovute a farmaci o a trattamenti medici in generale risultati errati, pericolose indagini strumentali, interventi chirurgici.
A proposito di rassicurazioni mediche, è da tenere presente, inoltre, che esistono due tipologie di pazienti ipocondriaci: la persona che richiede frequentemente di essere visitata dai medici per essere rassicurata e quella, invece, che assume un atteggiamento opposto, con condotte di evitamento rispetto alle varie forme di assistenza mediche per paura di ricevere una conferma dei propri timori. Questi diversi comportamenti rappresentano due facce della stessa medaglia.
State per incontrare un ipocondriaco. Questo è il signor Walter Bedeker di 44 anni, terrorizzato dalla morte, dalle malattie, dai batteri, dalle correnti d’aria e da altro ancora.. Ha un solo interesse nella vita e cioè Walter Bedeker; una sola occupazione, la vita e il benessere di Walter Bedeker e una preoccupazione costante per la società cioè come potrebbe sopravvivere se Walter Bedeker morisse.

- Ai confini della realtà - serie televisiva 1959
L’ansia per la salute, con la costante attenzione e preoccupazione per i sintomi e il rifiuto di accettare rassicurazioni, spesso compromette la qualità della vita della persona affetta da tale disturbo. Naturalmente, controlli ragionevoli, ispirati alla prudenza, come quelli che, per esempio, potrebbero servire per individuare eventuali noduli, sono utili, così come è utile fare con regolarità visite ed esami. In questo caso, quindi, si tratta di preoccupazioni utili.
Nonostante l’ipocondria sia un problema di carattere cronico, è importante sapere che la psicoterapia è riconosciuta come il trattamento d’elezione per i sintomi ipocondriaci ed è in grado di portare ad un miglioramento significativo della qualità di vita della persona.
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