"Un gatto abbandona il suo corpo sul pavimento come fosse acqua. È riposante anche solo vederlo." (W.L. Phelps)
Psicologo - Psicoterapeuta Padova e Cittadella
Dott. Roberto Gava
ARTICOLI E APPROFONDIMENTI PSICOLOGIA DELLO SPORT  /  LE TECNICHE DI RILASSAMENTO NELLO SPORT

LE TECNICHE DI RILASSAMENTO NELLO SPORT

Una delle principali abilità mentali da sviluppare nell'ambito di un programma di psicologia dello sport e di preparazione mentale è il rilassamento.
Il rilassamento è, probabilmente, tra le tecniche di preparazione mentale, quella più conosciuta ed accettata. Nonostante ciò, tale pratica ancora troppo spesso viene lasciata alla libera iniziativa del singolo atleta e stenta a far parte sistematica dell'allenamento psicofisico dell'individuo.
In generale, le tecniche di rilassamento consentono all’atleta di:
- gestire al meglio eventi e situazioni fonti di stress e ansia;
- prendere consapevolezza dei propri stati di tensione muscolare, sia in condizioni di riposo che in condizione di attività fisica;
- prendere coscienza del proprio corpo e saperlo "ascoltare".
Il raggiungimento di una condizione di rilassamento è dimostrabile in modo oggettivo con semplici strumenti che rilevano le caratteristiche fisiologiche della reazione di rilassamento. Alcune risposte fisiologiche sono la normalizzazione della frequenza respiratoria, la riduzione della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, la diminuzione del tono della muscolatura scheletrica e l’aumento della resistenza cutanea e della sincronizzazione dell’EEG.
Accanto a questi rilievi oggettivi vi sono le percezioni soggettive che sono solitamente riportate dalle persone in stato di rilassamento, quali la sensazione di calma, di tranquillità interiore e di leggerezza, oppure di pesantezza fisica, che corrisponde allo stato di abbandono tipico della persona che riposa.
I modi con cui si può ottenere un buon rilassamento sono diversi, basti pensare al Training Autogeno di Schultz, al Rilassamento Progressivo di Jacobson, al Biofeedback o alle tecniche di origine orientale, quali lo joga e lo zen.
Le tecniche di rilassamento dovrebbero essere apprese in un ambiente tranquillo, caldo ed accogliente, seduti o distesi in una posizione confortevole che possa essere mantenuta per un tempo sufficientemente lungo da consentire lo svolgimento indisturbato delle esercitazioni. Dopo una prima fase di apprendimento in situazioni "protette" il rilassamento va indotto in presenza di disturbi esterni ed in situazioni anche stressanti. L’atleta deve gradualmente imparare ad avviare risposte di distensione in qualsiasi ambiente e circostanza; il rilassamento è anche utilizzabile in alcune fasi particolari della prestazione: nel tennis, ad esempio, prima del servizio o nelle pause del cambio di campo, quando l’atleta ha bisogno di "disattivarsi" momentaneamente, ritrovare la concentrazione ed eliminare aree di tensione muscolare.

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