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PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Iniziare un percorso psicologico: cosa aspettarsi dal lavoro insieme

“Iniziare un percorso significa avere una direzione, senza dover conoscere in anticipo ogni passo"
Uomo che riflette prima di iniziare un percorso psicologico

Decidere di rivolgersi a uno psicologo può suscitare aspettative molto diverse. C'è chi spera di trovare rapidamente una soluzione, chi pensa di dover raccontare tutta la propria vita e chi immagina soprattutto uno spazio in cui parlare e ricevere consigli.

Ciò che accade durante gli incontri, però, dipende dalla persona, dal problema che sta affrontando e da ciò che emerge nel corso del lavoro. Un percorso psicologico non segue quindi una strada già stabilita, ma si costruisce progressivamente a partire dalle difficoltà che la persona sta vivendo e dagli obiettivi che desidera raggiungere.


I primi incontri: comprendere il problema


I primi incontri servono a comprendere ciò che sta accadendo nella vita della persona: come funziona il problema, che significato assume e che cosa contribuisce a mantenerlo nel tempo.

Non significa soltanto chiedersi «Qual è il problema?». Due persone possono arrivare con la stessa difficoltà — per esempio ansia, attacchi di panico, paura del giudizio o problemi nelle relazioni — e vivere esperienze molto diverse.

Per questo non basta attribuire un nome al problema.

È necessario comprendere come quella difficoltà funziona nella vita di quella particolare persona: quando compare, che cosa accade in determinate situazioni, come la persona cerca di affrontarla e quali conseguenze hanno questi tentativi.

Da questa comprensione possono progressivamente aprirsi nuove possibilità.


Definire insieme una direzione


Comprendere il problema, però, non è sufficiente.

È importante anche chiedersi: che cosa vorrei diventasse possibile nella mia vita?

L'obiettivo non è sempre semplicemente eliminare un sintomo.

Per qualcuno può significare tornare a viaggiare senza essere dominato dalla paura. Per un'altra persona riuscire a esporsi maggiormente nelle relazioni. Per qualcun altro smettere di organizzare gran parte della giornata intorno a controlli, dubbi o rassicurazioni.

Gli obiettivi possono inoltre cambiare durante il percorso.

Ciò che inizialmente sembrava il problema principale può assumere un significato diverso man mano che si comprende meglio ciò che sta accadendo.

La direzione viene quindi costruita insieme e può essere rivista nel corso del lavoro.


Non esiste un percorso uguale per tutti


Non tutte le persone hanno bisogno delle stesse cose e non tutti i problemi funzionano nello stesso modo.

Per questo il lavoro può assumere forme differenti.

In alcuni momenti può essere utile ricostruire insieme determinate situazioni. In altri può essere importante osservare ciò che accade nella vita quotidiana, utilizzare un diario, sperimentare comportamenti diversi, affrontare gradualmente situazioni evitate oppure lavorare attraverso immagini, metafore ed esperienze che permettano di guardare ciò che accade da una prospettiva nuova.

Gli strumenti non rappresentano però il percorso in sé.

Una tecnica acquista significato quando aiuta quella particolare persona a mettere alla prova qualcosa di nuovo e ad ampliare le proprie possibilità di esperienza e di scelta.

Per questo uno stesso strumento può essere molto utile per una persona e poco significativo per un'altra.


Tra un incontro e l'altro


Una parte importante del cambiamento avviene fuori dallo studio.

Durante gli incontri possiamo comprendere un meccanismo, osservare qualcosa da un punto di vista diverso o sperimentare una modalità nuova. Ma è nella vita quotidiana che queste possibilità possono essere messe alla prova.

Talvolta vengono concordate esperienze o esercizi da svolgere tra un incontro e l'altro. Altre volte è semplicemente ciò che emerge spontaneamente nella vita a diventare materiale prezioso per l'incontro successivo.

La terapia non è quindi qualcosa che accade soltanto durante il colloquio: ciò che viene costruito insieme può progressivamente entrare nella vita di tutti i giorni.

È lì che una possibilità nuova incontra l'esperienza.


Il cambiamento non procede sempre in linea retta


Durante un percorso possono esserci momenti in cui il cambiamento appare evidente e altri in cui sembra di essere tornati al punto di partenza.

È un'esperienza comune.

Modificare modalità che per molto tempo hanno avuto una funzione nella nostra vita non significa semplicemente abbandonarle da un giorno all'altro.

Possiamo immaginare il cambiamento più come imparare a percorrere una strada nuova accanto a quella conosciuta. All'inizio il vecchio sentiero è più facile da imboccare: è familiare, sappiamo dove conduce e quasi ci troviamo lì senza accorgercene.

La strada nuova, invece, deve essere esplorata e, con il tempo, può diventare sempre più percorribile.

Lungo il cammino, però, può capitare di ritrovarsi ancora sul vecchio sentiero: una difficoltà può ricomparire, senza che questo significhi necessariamente che il lavoro svolto sia andato perduto. Anche questi momenti possono diventare un'occasione per comprendere meglio che cosa è accaduto e per sperimentare nuovamente ciò che si sta costruendo.


Quando termina un percorso psicologico?


Non esiste una durata valida per tutti.

Dipende dal problema, dagli obiettivi, dalla storia della persona, da ciò che emerge durante il lavoro e dal tipo di cambiamento che si sta cercando.

La conclusione del percorso può essere valutata quando ciò che inizialmente ci teneva bloccati è diventato maggiormente affrontabile e la persona dispone di possibilità che prima non riusciva a vedere o a utilizzare.

Questo non significa arrivare a una vita senza difficoltà.

Significa piuttosto non essere più costretti a fronteggiare sempre nello stesso modo le difficoltà che incontriamo.

Un percorso psicologico può allora essere pensato come un viaggio: si parte da un punto e si individua una direzione, ma la strada non è già tracciata.

Lungo il cammino possiamo incontrare nuove possibilità, cambiare il modo di vedere ciò che ci accade e scoprire strade che, all'inizio, non riuscivamo nemmeno a immaginare.

"Quando iniziamo un percorso possiamo avere aspettative, domande e obiettivi, ma non possiamo sapere in anticipo tutto ciò che incontreremo. Il lavoro prende forma nel tempo, attraverso ciò che comprendiamo, ciò che sperimentiamo e ciò che accade tra un incontro e l'altro".
Dr. Roberto Gava
Psicologo psicoterapeuta
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